Sony assicura la memoria per gli obiettivi di vendita della PS5
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26 agosto 2026

Sony assicura la memoria per gli obiettivi di vendita della PS5

Sony ha dichiarato di aver ottenuto la memoria necessaria per raggiungere i propri obiettivi di vendita di PlayStation 5 per l'esercizio finanziario che termina il 31 marzo 2027. L'annuncio arriva mentre GTA VI si prepara al debutto di novembre e le carenze globali di componenti continuano a colpire i produttori di console. L'azienda ha inoltre alzato le previsioni sui ricavi del gaming dopo aver ottenuto un rimborso di dazi statunitensi.

Prospettive sulle forniture tra le carenze del settore

Sony ha comunicato agli investitori di aver assicurato i volumi di memoria necessari per raggiungere le vendite pianificate di PS5 per l'esercizio in corso. L'azienda ha aggiunto che gli obiettivi di redditività dell'hardware restano invariati rispetto all'anno precedente. Questa posizione contrasta con le preoccupazioni più ampie del mercato sulla disponibilità dei componenti e con i recenti aumenti di prezzo annunciati da diversi produttori di console.

GTA 6 e il calendario delle uscite principali

Sony assicura la memoria per gli obiettivi di vendita della PS5

Rockstar’s GTA VI è considerato il principale motore della potenziale domanda di PS5 quest'anno, senza una versione PC prevista al lancio. Sony ha inoltre citato Marvel’s Wolverine a settembre e God of War Laufey a febbraio come titoli aggiuntivi che dovrebbero sostenere le vendite di hardware. L'azienda ha sottolineato che disporre di scorte sufficienti sarà essenziale per conquistare nuovi acquirenti che passeranno a una console per queste uscite.

Risultati trimestrali e revisione delle previsioni

PlayStation ha venduto 1,6 milioni di unità PS5 nel primo trimestre, in calo di circa un terzo su base annua, portando le vendite cumulate a 95,3 milioni. Gli utenti attivi mensili hanno raggiunto un record di 125 milioni a giugno. Sony ha alzato del 3 per cento le previsioni di vendita di giochi per l'intero esercizio, in parte grazie al rimborso dei dazi statunitensi, segnalando però costi più alti legati allo sviluppo della prossima generazione e alla ristrutturazione.