Origini del progetto e riduzione della portata
Rob Nelson, co-responsabile dello studio Rockstar North, guidò un primo viaggio di ricerca a Miami nel 2015, mentre il progetto, allora chiamato Project Americas, puntava a vaste aree terrestri del Nord e Sud America. Lo sviluppo era inizialmente previsto in parallelo a Red Dead Redemption 2, ma l'espansione della portata del gioco western ritardò GTA 6 di diversi anni. Entro il 2019 il team aveva definito il concept centrale dei protagonisti Jason e Lucia, impegnati in una fantasia criminale condivisa.
Espansione dell'azienda e ostacoli allo sviluppo

Dopo Red Dead Redemption 2, Rockstar ha quasi raddoppiato la forza lavoro, passando da 2.441 a 4.711 dipendenti distribuiti in 12 uffici. Il co-fondatore Dan Houser ha lasciato l'azienda, portando alle promozioni di Rob Nelson, Aaron Garbut e Phil Hooker. La pandemia di Covid-19 ha poi imposto il lavoro da remoto, complicando il mantenimento della coesione del team durante la creazione di sistemi di gioco più raffinati.
Riforme sul crunch, leak e modifiche alle date di uscita
Rockstar ha riconosciuto il crunch estremo subito durante lo sviluppo di Red Dead Redemption 2 e ha dichiarato di voler migliorare le condizioni di lavoro. La responsabile della pubblicazione Jennifer Kolbe ha spiegato che l'azienda ha esaminato le proprie pratiche e apportato cambiamenti. Un attacco di phishing ai danni di Slack nel 2022 ha causato la fuga di filmati anticipati, mentre le date del trailer sono state spostate dal 2025 a maggio 2026 e poi nuovamente modificate. Lo studio punta ora a un lancio il 19 novembre sulle console attuali, grazie a strumenti e processi migliorati per evitare un'altra attesa di otto anni per il prossimo titolo.